Se amate la wall art e sabato 1 Giugno siete a Roma, non perdetevi il Wallpeople 2013.

Un esperimento artistico collettivo per rivendicare lo spazio pubblico urbano.

Le città in cui abitiamo, in particolare le grandi metropoli, ci danno spesso la sensazione di essere dei semplici spettatori. E’ difficile entrare nel cuore dei luoghi come protagonisti e la città, seppur palcoscenico delle nostre vite,  ci sembra spesso di qualcun altro. Una sorta di bella creatura intoccabile che ama farsi guardare ma con la quale è difficile comunicare.

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E’ proprio per ribaltare questa visione che  si terrà sabato 1° giugno 2013 la nuova edizione di Wallpeople, progetto artistico collettivo nato a Barcellona nel 2010 e diffusosi rapidamente in tutto il mondo che ha come obiettivo, come spiegano gli ideatori della manifestazione,  “la creazione di un’ unica opera di strada attraverso l’intervento di tutti i partecipanti, riportando l’arte nelle strade e rivendicando lo spazio pubblico come mezzo di espressione ed interazione cittadina” .

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L’idea è semplice: i partecipanti creano (comodamente a casa) dipinti, fotografie, disegni e si ritrovano nel giorno indicato presso il muro della città prescelto per creare un gigantesco collage formato dalle immagini di ciascuno.

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L’edizione di quest’anno, che si terrà contemporaneamente in 40 città sparse in tutto il mondo , ha come tema la musica, espressione artistica che, come spiegano gli organizzatori, non conosce frontiere ed è capace di influenzare e fondersi con tutte le altre forme d’arte e comunicazione.

I partecipanti possono scegliere tra due opzioni: la reinterpretazione artistica di una canzone o l’omaggio all’ artista, l’evento o lo stile musicale preferito. L’importante è che l’opera sia leggera e che sia facile da appendere al muro con colla o nastro adesivo.

In Italia la manifestazione si terrà a Roma, in via Nola 5 (San Giovanni) a partire dalle 14:30.

Un bell’evento che crea nuovi spazi di comunicazione dal basso e che riconnette, anche solo per un pomeriggio, i cittadini alle loro città.